Published research sleep report · Italian · original text

Wedding shopping leads to bathroom embarrassment and family frustrations

Anonymous research participant

Individual traits and experiences predict the content of dreams — public main-study data (2026) · derivatives/dataset1_dream_table_v20240430.mat, MATLAB table row 36 (one-based), field txt_cleaned; MCOS string index 35

Andavo con [NAME1], il mio ragazzo, con degli amici a cercare degli abiti per un matrimonio. Per cui si passeggiava nei centri commerciali e io ero arrabbiata perché il mio fidanzato perdeva un sacco di tempo senza provare mai nulla, era tutto chiacchiere e niente di concreto e questa cosa mi stava facendo arrabbiare tantissimo. Sennonché alla fine ha provato un pantalone, ha deciso di acquistare quello, tra l'altro un pantalone costosissimo. E nel frattempo io parlavo con la commessa che era una mamma e all'inizio ha allattato il bambino, in teoria, anche se il bambino in realtà non c'era, però lo stava allattando. Tra l'altro aveva chiesto di non guardare, o comunque di allontanarci e invece [NAME1] era lì a fissarla e poi dopo vabbè si è allontanato. E io e questa persona diventavamo amiche o comunque ci confrontavamo e ci dava dei suggerimenti anche per quanto riguarda le case. La casa in cui viviamo ora per esempio io e il mio compagno. E questa signora era molto sorridente, molto solare e nella mia mente si è sovrapposta ad una collega ma non non glielo dicevo. E poi una volta appunto trovati i pantaloni, li abbiamo provati e li abbiamo comprati e abbiamo deciso appunto l'abbigliamento per il matrimonio. Abbastanza serena. E quindi poi io, il mio compagno e i miei amici ci mettevamo in macchina e ripartivamo per il viaggio e tra l'altro pioveva tantissimo e si passava per esempio per l'esterno di alcuni negozi, alcuni centri commerciali e si vedeva una fila lunghissima di persone nonostante fosse orario di chiusura. Riflettevamo su questa cosa qui in macchina, sul fatto che appunto c'era tanta gente nonostante fosse tardi e che erano comunque tutti fuori in fila per entrare nel supermercato. Poi improvvisamente siamo scesi dalla macchina, pioveva appunto per cui ci siamo bagnati ma la pioggia era strana, bagnarsi era strano. Poi ero a casa mia, in questa casa in affitto, vivevo con il mio compagno e con la commessa parlavo appunto di questa cosa qui, vivevo con degli amici. Tra l'altro uno dei miei coinquilini aveva il viso di un mio amico di giù, comunque però c'era abbastanza confidenza, insomma eravamo molto amici ed era un burlone per cui si scherzava tantissimo in qualunque modo, a volte anche in modi non opportuni. E io decidevo di andare in bagno per far la pipì e lo facevo, e ci andavo completamente nuda, consapevole che ci sarebbero potuti essere appunto altre persone. E nonostante ciò ci andavo e poi mi arrabbiavo perché erano tutti lì a guardare. Per cui, in realtà poi c'era qualcuno un po' più carino di altri, tra questi miei coinquilini ed erano tanti, che appunto quello più carino iniziava ad aprire delle tende una davanti all'altra. Era come se il bagno fosse in un corridoio lunghissimo ed ogni tot ci fossero delle tende che però si aprivano in orizzontale ed erano a metà e tra l'altro erano tende trasparenti, per cui sovrapponendosi l'una all'altra le altre persone avrebbero dovuto vedere niente. Però non riuscivo a far la pipì perché c'erano tutte queste persone, tutti questi ragazzi che entravano in bagno per guardare. Ed io ero imbarazzata, ero bloccata perché non riuscivo a fare niente perché c'erano loro che guardavano. Fino a che appunto ad un certo punto hanno deciso di smettere di entrare in bagno appositamente. Poi improvvisamente ero giù da me nella mia casa in [PLACE1]. E quindi a casa con i miei genitori, probabilmente era estate. E io scendevo giù e davo un cibo particolare al mio gatto che in teoria doveva bastare per tutta una giornata. E poi arriva mio fratello e gli dà una quantità di croccantini esagerata nonostante io gli avessi detto che non importava perché il gatto aveva già mangiato e questa cosa mi faceva un pochino arrabbiare. E mio fratello però mi ignorava e io mi lamentavo di questa cosa qui perché era quello che mio fratello faceva sempre, ignorarmi e quindi fare di testa sua. E c'era un bimbo che doveva essere il figlio di mia sorella, preso in braccio da qualcuno, che mentre era sul fasciatoio io lo spingevo o comunque perdevo il controllo di questo bambino, andava a sbattere la testa contro il muro. C'era questo bambino che piangeva tantissimo. E questa persona che invece appunto lo aveva fatto, lo teneva, non era stato in grado di tenerlo bene, per cui il bambino aveva sbattuto la testa che era come non dispiaciuta tanto quanto lo eravamo noi per aver fatto sbattere la testa al bambino. E c'era un senso di delusione nei confronti di questa persona perché era sempre sbadata. E io ero delusa perché lei non era riuscita a tenere il bambino. E l'altra persona era una figura maschile che appunto lancia uno sguardo di dissenso ma nulla di più nei confronti appunto di questa persona che aveva il bambino. Le persone qui non avevano un volto, ce l'aveva solo mio fratello il volto e le altre invece non le vedevo. E nel frattempo si guardava la televisione.

Source & context

A deidentified Italian dream report from the public main-study dataset for Individual traits and experiences predict the content of dreams. The original researchers cleaned the transcript and replaced identifying details; their published text and bracket markers are preserved. This is a research report, not a Synastry community submission or a count of distinct people.

Valentina Elce, Giulio Bernardi and Giacomo Handjaras (2026), data release for Individual traits and experiences predict the content of dreams, Zenodo DOI 10.5281/zenodo.15230218, CC BY 4.0; anonymous participant dream report. Dataset creators are not the dreamers.

No individual dream date is supplied in this publication projection. The source release year is not a dream date.

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CC-BY-4.0 ↗

CC BY 4.0 applies to the original authors’ public data release. The study records written consent and deidentification. Dataset creators receive attribution, separate from the unnamed dreamer. Original released text is preserved; the story title and navigation themes are editorial additions.

Source locator and text provenance

derivatives/dataset1_dream_table_v20240430.mat, MATLAB table row 36 (one-based), field txt_cleaned; MCOS string index 35

The original text and redactions are preserved. The page title is an editorial navigation label.

Exact released txt_cleaned string decoded from the public MATLAB MCOS UTF-16LE string array. Source researchers verified transcripts, redacted identifying names/places, pruned commentary and false starts/repetitions, normalized punctuation/spelling/regionalisms and spelled out numbers. No local prose edits, translation, trimming or new redaction; all released whitespace and [NAME]/[PLACE]/[INSTITUTION]/[MISS] markers retained.

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Content notes
  • Non graphic nudity
  • Non graphic dream injury
  • Dream anxiety or peril

Connections in the Loom

Titles, theme labels, illustrations and map connections are editorial navigation aids. They are separate from the account’s words and do not establish connections between real people.