Published research sleep report · Italian · original text
Chasing my son for lunch groceries through a crowded multilevel family home
Anonymous research participant
Individual traits and experiences predict the content of dreams — public main-study data (2026) · derivatives/dataset1_dream_table_v20240430.mat, MATLAB table row 175 (one-based), field txt_cleaned; MCOS string index 174
Ero in casa mia con il mio ex marito, ma non abitava più qui, e stavo facendo dei lavori a casa e c'erano tantissime cose in giro. A un certo punto c'era anche [NAME1] grande con la moglie che erano venuti ad abitare qui da me e il mio ex marito aveva fatto la spesa e aveva portato delle cose sul pianerottolo, dei biscotti che si erano sbriciolati e io avevo detto "va a pulire" e lui aveva minimizzato un po' dicendo "ma che vuol dire, non importa". Allora io sono uscita con la scopa e ho spazzato questi biscotti e lui boh volava della serie non importava, non serviva a niente, cioè brontolando e minimizzando la cosa. Poi appunto c'era [NAME1] con la moglie che erano venuti a casa qui da me e lei stava sistemando tantissimi libri. Aveva sistemato delle librerie e poi aveva riempito piani, erano pieni di libri, aveva messo dei tappeti tra cui un tappeto della mia mamma e io ho pensato "ecco che ritorna da me questo tappeto", un tappeto blu e rosso, tipo tappeto persiano che la mia mamma aveva in casa da tantissimi anni e poi aveva messo altri tappeti e sistemava tutti questi libri, e anche lì i libri che io avevo a casa mia di mio padre, e dicevo "beh, ritornano tutti i libri che avevo levato". E questa casa era perciò la sala era uguale, però le altre stanze erano diverse, in realtà, dovevamo invitare i miei genitori a pranzo, come però se fosse come se non ci fosse [NAME1] cioè come se non fosse ancora nato, ma in realtà era un po' la sovrapposizione fra [NAME1] e il mio ex marito, in alcuni momenti sembrava che [NAME1] non ci fosse ancora, in altri invece c'era ed era grande. Li avevo invitati a pranzo e io non sapevo cosa fare da mangiare perché non c'era niente, allora dovevo mandare [NAME1] a fare questa spesa. E c'era questa casa che si articolava su tanti piani, addirittura a un certo punto aveva anche un giardino che era tipo un giardino condominiale perché affacciava su altre case, tipo un ballatoio, era molto bella, era un giardino antico, c'erano pezzi di mura antiche e io continuavo a rincorrere un po' [NAME1] dicendo lui che appunto non sapevo cosa fare da mangiare, che ho bisogno della spesa. C'era anche la sorella di [NAME2], sua moglie, c'era il marito, questa sorella diceva "eh, se lei" riferendosi a [NAME2], perciò la moglie di [NAME1] "ti lascia, lo lascia andare dice lui può andare perché ora vedrai che arriva e ti dice e si arrabbia" perché facevano forse leva sulla gelosia che non gli riconosco in questa ragazza, la sorella diceva "vedrai quando ti vede che parli con me o con tua mamma si arrabbia e gli si forma una vena qua in mezzo alla fronte" e gli ricordava [NAME1], "ti ricordi quando una volta mia sorella e parlava con mio marito e come si è arrabbiata?", quando mio figlio parla col cognato e lei si è arrabbiata. E io continuo ad andare dietro a mio figlio e gli dicevo "compra qualcosa da pranzo perché non ho nulla però subito perché poi devo cucinarla" e in realtà ero ancora in pigiama e vado per cambiarmi e c'era la casa un po' all'aria perché c'erano i lavori perché si stava facendo qualcosa, e vado nella cameretta di [NAME1] che è un po' modificata e cercavo dei vestiti per mettermeli, e mi ero levata la camicia da notte, in realtà non c'erano le tende in questa camera per cui la gente da fuori mi poteva vedere e io mi dovevo cambiare. Mi stavo togliendo il pigiama, mi ero infilata sopra la maglia però mi mancava il reggiseno. Allora me lo sono infilato senza togliermi la maglia, facendo un sacco di manovre strane, poi finalmente ho trovato qualche cosa per vestirmi e appunto andavo in giro per casa cercando di organizzare questo pranzo che però non potevo organizzare perché non c'avevo nulla, era la cucina di casa mia di quando ero piccola in [PLACE1], perciò una cucina vecchia, una cucina anche un po' arrangiata con mobili un po' messi così, perché venivano da una precedente cucina. E la cucina che aveva un terrazzino con un ripostiglio. E perciò rincorrevo [NAME1] per fare questa cosa. Nel frattempo c'era appunto [NAME2] che sistemava questi libri e parlava al telefono con qualcuno e [NAME1] che sembrava che sistemasse qualcosa, era tutto vestito con un completo, poi a un certo punto in questa sala c'era un tizio che aiutava [NAME1] a sistemare le cose, anche lì c'erano dei libri, delle librerie, c'erano degli apparecchi tipo per riprodurre la musica, c'erano dei divanetti e [NAME1] con questo tizio sistema queste cose, a questo punto c'erano delle tende mentre in realtà prima in quella camera di [NAME1] non c'erano le tende. Cercavano di sistemare queste cose, la sala era diventata un'altra sala, e stavano sistemando queste cose e io dicevo a [NAME1] "guarda che poi devi pensare che vengono anche i tuoi animali", e lui diceva "sì, vabbè" ma poi dico "guarda che poi ti saltano sulle tende, ti sciupano i mobili" e con questo signore sistemavano queste cose spostandole, togliendole e io gli dicevo "guarda che c'è da sistemare anche questo, che lì non ce lo puoi mettere", c'era un apparecchio di questi che riproducevano la musica che stava sistemando su una libreria, ma invece c'aveva da sistemare un divano al suo posto, poi questo signore fa dice "sì" dice "ci sta di tutto" addirittura qui c'è un bagnetto, attiguo a questa sala c'era un bagnetto e io dico "che bello, c'hanno anche il bagnetto qui" perché questa casa era su più piani, vado in questo bagnetto perché ho bisogno di andare in bagno e in realtà sembrava un bagno di quelli da ospedale, perciò molto minimale, però era pieno di rotoli come di moquette arrotolati tutti da una parte, messi nel mezzo, io cerco di arrivare al water e che sembrava una tazza, cosa strana, perché appena usavo il coperchio scorreva l'acqua e era piccolissimo, era tutto bianco, sembrava proprio il water delle case delle bambole, piccolo e comunque era pieno di questi rotoli di questa moquette, esco da questo bagno e non c'era più il signore, c'era [NAME2] che sistemava i libri e io che vado dietro a mio figlio passando per questa casa con tutte le scale di pietra in vari piani e gli dico se è contento che ora c'è la casa nuova, perché appunto lui sta prendendo casa nuova e lui mi dice "non tanto" e io dico "no, ma non è questa casa tua. Poi c'avrai un'altra casa" perché in realtà questo fatto di venire a stare con me capivo che era un problema per tutti e tre, ero contenta perché stavano vicino però non ero contenta di questa diciamo intrusione perché si stavano sistemando come se fosse la casa della loro vita e perciò dicevo a [NAME1] "stai tranquillo che questa non è la tua casa, sto parlando della tua vera casa" lui però non mi sembrava tanto contento, perché forse questo fatto che la moglie si stesse sistemando come appunto le casa definitiva non gli dava modo di sperare che invece la casa loro era un'altra, separata da me, per conto proprio. Continuavo a fare queste scale di pietra che portavano ai vari piani di questa casa, c'è riportato in questo grande giardino dove sono arrivati i vicini, e dove c'erano altre persone e continuavo a dire a [NAME1] "non so che cosa fare di pranzo per cui guarda di comprare qualcosa perché devo cucinare" e questi miei genitori che arrivavano e poi a un certo punto sono arrivati, e io ho pensato "dopo mangiato torniamo a casa dei miei e li porto a piedi, facciamo una passeggiata" e loro erano autosufficienti sulle loro gambe, ma camminavano piano per cui pensavo di di fare questa cosa.
Source & context
A deidentified Italian dream report from the public main-study dataset for Individual traits and experiences predict the content of dreams. The original researchers cleaned the transcript and replaced identifying details; their published text and bracket markers are preserved. This is a research report, not a Synastry community submission or a count of distinct people.
Valentina Elce, Giulio Bernardi and Giacomo Handjaras (2026), data release for Individual traits and experiences predict the content of dreams, Zenodo DOI 10.5281/zenodo.15230218, CC BY 4.0; anonymous participant dream report. Dataset creators are not the dreamers.
No individual dream date is supplied in this publication projection. The source release year is not a dream date.
CC BY 4.0 applies to the original authors’ public data release. The study records written consent and deidentification. Dataset creators receive attribution, separate from the unnamed dreamer. Original released text is preserved; the story title and navigation themes are editorial additions.
Source locator and text provenance
derivatives/dataset1_dream_table_v20240430.mat, MATLAB table row 175 (one-based), field txt_cleaned; MCOS string index 174
The original text and redactions are preserved. The page title is an editorial navigation label.
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Content notes
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