Published research sleep report · Italian · original text

The Color-Changing Villa and the Cat in the Fog

Anonymous research participant

Individual traits and experiences predict the content of dreams — public main-study data (2026) · derivatives/dataset1_dream_table_v20240430.mat, MATLAB table row 277 (one-based), field txt_cleaned; MCOS string index 276

C'era questa festa da organizzare, da fare, era una festa dell’[INSTITUTION1] però non eravamo dentro l’[INSTITUTION1], avevamo questa casa, questa villa, era gigante ehm, tutte quelle arroccate in collina che per entrare ci sono i cancelli elettrici ma ci sono queste salite tremende che le macchine si impallano. Dentro poi sembrava pure più piccola di come appariva da fuori. Era tutta così, con tutte queste scale, questi mezzi piani e quant'altro. E ci sono anche cose strane, semi magiche, alcune cose che cambiavano colore a un certo punto. C'era gente dell’[INSTITUTION1], quindi c’ero io, c'erano quasi tutti quelli del nostro anno, c'era [NAME1], c'era un po’ di gente che gravitava intorno e io ho interagito un po’ con tutti. E dovevamo cucinare, e quindi eravamo lì che decidevamo cosa fare cosa non fare, come preparare le cose. Però dobbiamo trovare il modo di portare la spesa sopra, perché appunto c'erano queste salite tremende e la spesa era troppo pesante. Allora, avevamo questa macchina, questo jeep. Arriviamo sulla salita con la macchina e poi scarichiamo. Ad un certo punto quindi stiamo facendo questa cosa con la macchina, che stiamo andando a prenderla io e un'altra persona, era una ragazza, prendiamo la macchina, arriviamo su con fatica, stoppiamo, ci aprono il cancello, scarichiamo e poi praticamente qua c'è l'acqua della discesa. Era divertente, perché praticamente toglievi il freno a mano e la macchina andava senza fare niente. E si fa così un po’ di volte, un po' io, un po' qualcun altro. Riusciamo a portare su le cose, la situazione vedo che è sotto controllo e allora rientro in casa e mi metto a preparare, a cucinare. Ad un certo punto sto cucinando, stiamo vedendo che ci sono queste cose che cambiano colore, erano specialmente cose rosse che diventavano nere o nere che diventavano rosso, ma tipo padelle, oppure le pareti o cose del genere. Stiamo valutando tutte queste cose, a un certo punto entra dalla porta principale [NAME2] ma è tipo obeso. E io ci rimango malissimo e vorrei dirgli tipo:"ma che cazzo ti è successo?". Però vedo che tutti reagiscono normali, come se fossero abituati a vederlo così, quindi io dico: ok, non dico niente, no? Ehm, e lui mi fa notare che c'è questo pallone, metterci la mano praticamente da nera diventa rossa. E io gli dico: sì guarda, succede così, non lo so perché. Ehm, provo a schiacciare dei tasti delle luci, magari vediamo si ferma. Comunque, vabbè sto preparando da mangiare con [NAME1], salatini o cose del genere ehm, a un certo punto sentiamo fuori del casino. Uhm, ci sono queste persone capitanate da [NAME3] che tentano di far arrivare un'altra macchina con della spesa, forse quella era la macchina degli alcolici, su da questa discesa qua. Ma era un macchinone tipo il defender, cioè una roba che va sulle montagne, arrivano su, si pensa che è a posto e poi si sente questo rumore di gomme assurdo, ma proprio si vedeva che stavano cercando di frenare, ma la macchina andava giù e ritornano giù, a posto. Non riescono a stare su, sopra e riscendono giù da questa discesa e poi nel piazzale che c'era giù. E noi ci mettiamo a ridere perché era assurdo cioè, era una macchina della madonna, non poteva non fermarsi col freno a mano su quella discesa lì. E niente, quindi ridiamo e tutto quanto e a un certo punto vedo un gatto, nel giardino. Mi metto a seguirlo. E il gatto è più veloce di me. Si gira per aspettarmi, se sono troppo lontano. Poi però, come mi abbasso per prenderlo rifà un passino e riscappa e sembra che mi voglia portare da qualche parte. Quindi lo seguo. È un gatto nero, l’inseguire nel giardino di questa casa che però diventa un labirinto e lo seguo e poi inizia questa nebbia.

Source & context

A deidentified Italian dream report from the public main-study dataset for Individual traits and experiences predict the content of dreams. The original researchers cleaned the transcript and replaced identifying details; their published text and bracket markers are preserved. This is a research report, not a Synastry community submission or a count of distinct people.

Valentina Elce, Giulio Bernardi and Giacomo Handjaras (2026), data release for Individual traits and experiences predict the content of dreams, Zenodo DOI 10.5281/zenodo.15230218, CC BY 4.0; anonymous participant dream report. Dataset creators are not the dreamers.

No individual dream date is supplied in this publication projection. The source release year is not a dream date.

Read the original source ↗

CC-BY-4.0 ↗

CC BY 4.0 applies to the original authors’ public data release. The study records written consent and deidentification. Dataset creators receive attribution, separate from the unnamed dreamer. Original released text is preserved; the story title and navigation themes are editorial additions.

Source locator and text provenance

derivatives/dataset1_dream_table_v20240430.mat, MATLAB table row 277 (one-based), field txt_cleaned; MCOS string index 276

The original text and redactions are preserved. The page title is an editorial navigation label.

Exact released txt_cleaned string decoded from the public MATLAB MCOS UTF-16LE string array. Source researchers verified transcripts, redacted identifying names/places, pruned commentary and false starts/repetitions, normalized punctuation/spelling/regionalisms and spelled out numbers. No local prose edits, translation, trimming or new redaction; all released whitespace and [NAME]/[PLACE]/[INSTITUTION]/[MISS] markers retained.

Open the source file ↗

Account text SHA-256
28334110b1c02234bc5d6beb0a176bcbc54e0e7b3fcdfe9cb9ebabbb99f6ac23
Source file SHA-256
9785978617746b107707534733b2c132a6bcaea18f479995856e6f31db24e1e8

Connections in the Loom

Titles, theme labels, illustrations and map connections are editorial navigation aids. They are separate from the account’s words and do not establish connections between real people.