Published research sleep report · Italian · original text

Losing a red moped and travelling to an island of seers

Anonymous research participant

Individual traits and experiences predict the content of dreams — public main-study data (2026) · derivatives/dataset1_dream_table_v20240430.mat, MATLAB table row 637 (one-based), field txt_cleaned; MCOS string index 636

Sono in una casa molto piccola, c'è questo piccolo frigo strapieno di cibo. Ho invitato delle persone. Poi questa casa, nel momento in cui li accompagno sulla porta per andar via, ehm non è più una casa, è un albergo di gran lusso uhm perché vedo i corridoi con bellissime porte, con passerella al centro rossa, ci sono delle piante. Insomma, un bellissimo corridoio di un albergo. Io li accompagno all'ascensore, poi rientro dentro e dico a [NAME1], che è il mio compagno, "Devo portare giù il cane", perché c'è un cane che somiglia tantissimo al mio cane [NAME2]. Però è ancora cucciolo ma grande, perché era un alano incrociato con un mastino, quindi una stizza notevole. Che però adesso è ancora un cucciolotto, quindi lo prendo, lo porto nell'ascensore, dentro di me penso "Speriamo che non faccia la pipì qui". E poi lo porto fuori, è notte, è buio e questo cane cammina sempre attaccato ai muri, cioè non cammina normale, accanto a me, ma cammina sempre attaccato ai muri e dentro di me penso "È meglio, perché così se dovesse fare i suoi bisogni non si vedono perché io non ho neanche la bustina per raccoglierli". E poi, ad un certo punto una mattina esco da questa casa albergo dove oltre al mio compagno c'è un'altra persona ancora, un giovane uomo. E quindi io praticamente esco da questo appartamento, un po' di soppiatto, senza che questi due se ne accorgano, e con un motorino mi dirigo verso una parte di una città dove c'è una specie di fiera, esposizione. Comunque, ad un certo punto, lascio il motorino, lo lego ed entro in questo posto dove c'è un sacco di gente, vedo solo tanta gente, molto giovane. Quindi vengo avvicinata da delle persone che cominciano a parlare con me, dei ragazzi, cominciano, così, ad attaccare un po' bottone, io ne sono un po' infastidita, un po' lusingata, comunque alla fine mi metto a chiacchierare anche con loro. E è come se mi dessero da bere o succhiare qualcosa, in un bicchiere molto piccolo. E provo un senso di euforia. Questo qui mi dice "Dai, prendine ancora". Io dico "no basta così grazie" e lo restituisco. Dico "Ci vediamo dopo". E incontro altre persone, che anche queste cominciano un po' così a chiacchierare con me, ma intuisco che c'è anche qualcos'altro. E questa volta sono in due, forse anche in tre, uno rimane un po' defilato, non parla molto. E anche questi mi danno qualcosa che io all'inizio prendo poi restituisco, ma non mi sento alterata assolutamente. Soltanto che mentre esco da questo gruppo penso che questi abbiano cercato di drogarmi. Cerco il mio motorino rosso, è un ciao rosso, ma non lo trovo più. La quantità di persone è aumentata e io forse non ricordo neanche bene dove l'ho messo questo motorino, perché sono uscita da questa specie di palazzo fiera da un ingresso diverso, da una porta diversa da quella da cui sono entrata. Comincio a chiedere come fare per arrivare all'altro ingresso, ma nessuno sa darmi informazioni precise. Quindi comincio a camminare, sono un po' arrabbiata di quello che mi sta succedendo, ma nello stesso tempo penso che così ci metterò molto più tempo per tornare a casa in questo albergo e che devo portare il cane, che è rimasto lì, a fare la pipì. Ma mentre sto sempre continuando a cercare il motorino a un certo punto entro in una specie di stabilimento, poi mi trovo anche in acqua, è il mare. E qui c'è gente ancora più strana di quella di prima, ma sono tutti indiani d'India, orientali. Anche qui tantissima gente, vengo fatta salire su una specie di canoa, imbarcazione piccola molto strana dove saliamo in un piccolo numero di persone e lungo una specie di fiume veniamo fatti arrivare a un lago dove al centro c'è questo isolotto dove vivono delle persone che vengono definite un po' speciali, come se fossero dei maghi, degli indovini, degli sciamani. Ecco, su quest'isola compro delle cose, di sicuro degli incensi che metto in un sacchetto in una borsettina che ho con me. E poi sempre ogni tanto preoccupata che il tempo sta passando e io devo portare il cane a spasso ehm cerco di tornare indietro sempre con questo mezzo strano, ma arrivata poi fuori dico "Adesso come faccio che non ho il motorino?". Altre persone sembrano avere con me un rapporto di molta confidenza, perché ci diciamo "Ah beh allora la prossima volta", cioè come se noi avessimo fatto in questo posto una specie di seminario, di incontro di studi. Quindi salgo su una specie di carrettoni, portato sempre da un indiano, insieme ad altre quattro cinque persone e poi gli dico "No però a me mi deve lasciare ehm a San Giovanni", una piazza di Roma molto grande, perché li trovo i taxi sicuramente. Infatti vengo lasciata in un posto, lo riconosco e salgo sul taxi per tornare, preoccupata anche che le persone si siano svegliate e si siano accorte che io non ci sono, non ho lasciato detto niente. Però entro in questa stanza residence e non c'è nessuno ma non c'è neanche il cane. Allora penso che uno dei due lo abbia portato con sé per ehm farlo uscire. E apro il frigo e quindi noto che è sempre strapieno.

Source & context

A deidentified Italian dream report from the public main-study dataset for Individual traits and experiences predict the content of dreams. The original researchers cleaned the transcript and replaced identifying details; their published text and bracket markers are preserved. This is a research report, not a Synastry community submission or a count of distinct people.

Valentina Elce, Giulio Bernardi and Giacomo Handjaras (2026), data release for Individual traits and experiences predict the content of dreams, Zenodo DOI 10.5281/zenodo.15230218, CC BY 4.0; anonymous participant dream report. Dataset creators are not the dreamers.

No individual dream date is supplied in this publication projection. The source release year is not a dream date.

Read the original source ↗

CC-BY-4.0 ↗

CC BY 4.0 applies to the original authors’ public data release. The study records written consent and deidentification. Dataset creators receive attribution, separate from the unnamed dreamer. Original released text is preserved; the story title and navigation themes are editorial additions.

Source locator and text provenance

derivatives/dataset1_dream_table_v20240430.mat, MATLAB table row 637 (one-based), field txt_cleaned; MCOS string index 636

The original text and redactions are preserved. The page title is an editorial navigation label.

Exact released txt_cleaned string decoded from the public MATLAB MCOS UTF-16LE string array. Source researchers verified transcripts, redacted identifying names/places, pruned commentary and false starts/repetitions, normalized punctuation/spelling/regionalisms and spelled out numbers. No local prose edits, translation, trimming or new redaction; all released whitespace and [NAME]/[PLACE]/[INSTITUTION]/[MISS] markers retained.

Open the source file ↗

Account text SHA-256
e91ff097a214824d4ff909caacbe855b19331d4c729c70c720f7ee3dbd37d4b6
Source file SHA-256
9785978617746b107707534733b2c132a6bcaea18f479995856e6f31db24e1e8
Content notes
  • Dream anxiety or peril
  • Dream drug reference

Connections in the Loom

Titles, theme labels, illustrations and map connections are editorial navigation aids. They are separate from the account’s words and do not establish connections between real people.