Published research sleep report · Italian · original text

Strangers fill my mountain cabin beside buildings with near-vertical floors

Anonymous research participant

Individual traits and experiences predict the content of dreams — public main-study data (2026) · derivatives/dataset1_dream_table_v20240430.mat, MATLAB table row 656 (one-based), field txt_cleaned; MCOS string index 655

Andavo in vacanza con [NAME1] e [NAME2] e alte persone. E andavamo in montagna, vicino alla mia baita. Avevo questa baita, volevamo dormire in una parte bassa, dove c'era tipo un po' più aperto. Solo che ha cominciato a piovere e allora i posti buoni per dormire nella baita bassa non erano abbastanza e così [NAME2] decide di andare in quella sopra e io e quell'altro rimanevamo giù. Ehm sistemiamo tutto per dormire, plaid eccetera. Piove un po' più forte e piove un po' dappertutto e quindi ehm diciamo che nel fare avanti e indietro mi ricordo che ci bagnavamo perché dovevamo uscire da fuori per andare in quella grande di casa. E quella grande avrà avuto tipo sei stanze, camere da letto, tutto a un piano, cucina, sala, salotto, bagni e altre stanze. Tutta in legno, luminosissima, era bellissima. E poi, durante diciamo la serata c'era una festa e quindi tipo [NAME2] sarebbe andato a questa festa e io gli ho detto "Vabbè io ti lascio aperto. Te quando hai finito tutte le tue cose, vai via, chiudi tutto e almeno quando rientri hai la chiave" "Sì, sì, va bene, perfetto". Io avevo l'altra chiave di scorta e io sono in casa quella sotto e arriva la [NAME3], una ragazza dell'Accademia, che scende dalla montagna, io ero a fare una passeggiata con [NAME1], e dice "Cavolo c'è la festa su di qua" e io quindi mi sono ricordata che c'erano altre persone oltre a noi. Quindi, io ho detto "Ma se [NAME2] non ha chiuso su, ci sono entrate altre persone". E tra l'altro, prima di sistemare tutte le cose, l'atmosfera non risultava come poi alla fine, che era molto più tranquilla eccetera. Cioè sembrava più cupa all'inizio, dopo molto blanda, serena, tranquilla. E quindi vabbè, dopo che mi sono resa conto che c'erano altre persone allora corro nella casa e ci trovo una marea di persone, tantissime sedute ai tavolini a mangiare. Entro e dico "Scusate, potete andare via? Questa è una casa privata", tutti così a guardarmi. "Oddio" e se ne vanno. "Ma come è una casa privata" e io ho detto "Sì eh, io ho le chiavi, sono la proprietaria. Ma, cioè, mi sono scordata di chiudere, quindi così eh no" e mentre che escono tutti mi rifanno la stessa domanda, ad un certo punto arriva la [NAME4], l'ex di [NAME1], con delle sue amiche e mi dice "No ma, questa casetta" mi fa "cosa ci fai qui uhm è qua il posto dove hai fatto la foto di Instagram?" si vede che su Instagram ho fatto la foto io in piedi sul panorama, c'era un panorama specifico che era quello, in questa casa, nei dintorni. Ho detto "Sì, l'ho fatta qua, ne ho fatte tre di foto, sedici, quelle di Instagram, cioè le ho messe", fa "non ci credo", c'era anche la [NAME5], che è un'amica di questa [NAME4], fa "no, non ci credo, bellissimo questo posto". Uhm gli spiego il punto dove ho fatto le foto, indicavo e facevo seguire il percorso col dito. E poi quando dico che questa era la mia casa tutti sbalorditi, meravigliati se ne vanno via con gli occhi strabuzzati. Ehm, il posto dove avevo fatto la foto che era piaciuta a lei era un pezzo di terra che dava su un fiume piccolino e poi questo fiume andava su un campo enorme, lungo, di alberi. C'era tutta questa nebbia, foschia uhm non potevi andare oltre il fiume, dove gli alberi, però era bellissimo. E l'altra cosa bella di questo posto era che non c'era soltanto tanta natura ma c'erano delle cose strane tipo che se te andavi al piano superiore della casa, tipo nel tetto e ti giravi intorno, vedevi i palazzi sulla tua destra che non avevano i piani, non erano orizzontali ma erano quasi verticali, erano talmente tanto obliqui da sembrare verticali. Quindi la gente camminava tipo in orizzontale, di conseguenza, c'era il piano che doveva essere orizzontale, se lo [MISS] quasi si fa diventare quasi verticale, ma gli uomini che ci camminano sopra, anziché vedere verticale vanno a camminare quasi in orizzontale. E quindi mi trovavo queste persone a camminare orizzontalmente in questo pavimento verticale e io lo dicevo tutti questa cosa, dicevo "Ma guardate la peculiarità di questo posto" con anche sei in alto e ti circondi vedi che gli altri non camminano come te. C'è questa cosa tipo Inception il film dei sogni. E tra l'altro poi, cioè mi faceva ridere che mi avevano chiamato, cioè erano venuti e mi avevano chiesto della foto di Instagram perché anche loro volevano scoprire il posto e farsi la foto. E scendevi le scale, andavi giù e si trovava questa cosa, questo posto bellissimo. Ehm dopodiché la festa continuava. Avevo sempre questa sensazione dal brutto, dal fatto che ehm avevo allargato in pratica la casa sopra, perché c'era tutto brutto e perché avevo fatto entrare degli sconosciuti, cioè perché mi ero fidata dando la chiave a una persona di cui non dovevo fidarmi, perché non ci si deve fidare di queste cose di nessuno. Quindi mi sentivo in colpa per i miei genitori, mi sentivo in colpa per me stessa che non si stava godendo la serata, perché ero a pensare a uno che faceva i cazzi suoi così. E mi dispiace anche per lui che faceva i cazzi suoi, in quel modo. La faccia delle persone ehm capelli lunghi, piastrati, biondi. Scendevi per le scale per andare al posto che avevo detto di fare la foto. C'erano queste scale come quando scendi nei pontili per andare nelle piattaforme basse per pescare, sono di ferro bucherellato. Scendi le scale, scendi l'ultimo gradino naturale, fatto tipo di terra e arrivi in questo spiazzo di un metro e mezzo, lì e basta, con tutto il panorama. E da una parte c'è il fiume e dall'altra c'è terra e mare insieme. E il fumetto era un po' paludoso, con questi gas che uscivano, che facevano male alla pelle, questa foschia che veniva da un bosco lunghissimo, senza fine ehm dove vedevi soltanto animali, era bellissimo.

Source & context

A deidentified Italian dream report from the public main-study dataset for Individual traits and experiences predict the content of dreams. The original researchers cleaned the transcript and replaced identifying details; their published text and bracket markers are preserved. This is a research report, not a Synastry community submission or a count of distinct people.

Valentina Elce, Giulio Bernardi and Giacomo Handjaras (2026), data release for Individual traits and experiences predict the content of dreams, Zenodo DOI 10.5281/zenodo.15230218, CC BY 4.0; anonymous participant dream report. Dataset creators are not the dreamers.

No individual dream date is supplied in this publication projection. The source release year is not a dream date.

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CC BY 4.0 applies to the original authors’ public data release. The study records written consent and deidentification. Dataset creators receive attribution, separate from the unnamed dreamer. Original released text is preserved; the story title and navigation themes are editorial additions.

Source locator and text provenance

derivatives/dataset1_dream_table_v20240430.mat, MATLAB table row 656 (one-based), field txt_cleaned; MCOS string index 655

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Content notes
  • Dream anxiety or peril
  • Source transcription gap

Connections in the Loom

Titles, theme labels, illustrations and map connections are editorial navigation aids. They are separate from the account’s words and do not establish connections between real people.