Published research sleep report · Italian · original text
Tiny hats for snakes before shadowy figures threaten the house
Anonymous research participant
Individual traits and experiences predict the content of dreams — public main-study data (2026) · derivatives/dataset1_dream_table_v20240430.mat, MATLAB table row 728 (one-based), field txt_cleaned; MCOS string index 727
Qualcosa con dei demoni e comunque qualcosa di molto maledetto. All'inizio ho sentito parlare di questa storia come se io fossi una telecamera e la storia accadeva a degli attori. Ehm, andavo in un negozio. Ero in un posto che non era casa mia, andavo in spiaggia. Era a casa mia. Una storia introduttiva di queste due persone famose, qualcosa sulla lunghezza d'onda di cantanti o una cantante e un attore, insomma, una ragazza e un ragazzo che vanno a fare una vacanza nella sperduta casa fra le montagne, in campagna, di lei. Dopo un po' di tempo che era tutto normale, iniziano a vedere delle cose strane fuori dalla loro finestra, come delle ombre che si muovono e non gli danno molto peso ma dopo iniziano a vedere anche degli uomini proprio e quando si girano un attimo, sbattono le palpebre, quegli uomini non ci sono più. Ehm iniziano ad avere sempre più paura, quando a un certo punto iniziano anche a vedere degli uomini con delle grandi croci bianche che sembrano essere dei posti dove qualcuno è stato sotterrato. Ehm, questa situazione inizia a peggiorare quando gli uomini ombre, si avvicinano alle loro finestre ehm e insomma definitivamente succede qualcosa con questi uomini che attaccano entrambi. Entrambi gli attori, comunque ricoperti di sangue fuori dalla casa, però, sono sopravvissuti. Ehm, poi sto con mia madre e sono andata semplicemente in un negozio, questo negozio è un negozio di vestiti, uno di fast fashion a caso, qualcosa tipo Pinky, qualcosa tipo Tally Weijl. Ehm entro in questo negozio, guardo un po' in giro, uhm in particolar modo mamma si allontana da una parte, questo negozio in fila con altri negozi, ma da una parte e dall'altra, quindi sul davanti e sul retro ehm ha due ingressi e entrambi questi ingressi hanno le vetrine. Uhm mamma va da un'altra parte, io vado in un angolino a vedere degli accessori. Questi accessori sono dei cappelli, sono delle cinture, poi mi sposto leggermente e ci sono anche delle pettorine per cani e ci sono dei cappelli piccolissimi, ma veramente piccoli che potrebbero veramente stare bene solo sopra la testa di un serpente e erano apposta per quello. C'era un'etichetta con scritto categoria "Cappelli" uhm prezzo undici euro ed ero scioccata perché era molto più che un cappello per animali. Poi giro l'etichetta e questo era "Specifico cappello piccolo due euro e cinquanta invece di tre euro e cinquanta" e quindi penso: "Ah ok, è meglio". Poi io mi giro, sono entrata nel negozio da davanti e sono proceduta verso destra invece mia madre era andata verso sinistra ehm quindi io dalla parte destra mi giro verso la vetrina a destra e fuori c'è una signora che parla a voce molto alta al telefono e parla di come presto ci sarà un contest tenuto da una radio locale o qualcosa del genere, su le due persone che si assomigliano di più dentro il negozio. Ehm, allora una calca inizia ad arrivare dentro al negozio una volta che sentono ciò che dice questa signora. E mi giro, la guardo: "Ciao nonna!", però in realtà non è mia nonna, non gli assomiglia nemmeno. Lei ovviamente non mi sente, continua a camminare però io comunque sta cosa l'ho detta. Ehm allora inizio a girarmi per vedere dov'è mia madre, perché comunque ci assomigliamo e lei in realtà è uscita dal retro, quindi lei mi sta guardando dalla vetrina, dalla parte sinistra. Ehm e allora le faccio cenno di venire ehm il negozio si sta riempiendo di persone. Sono con i miei amici e gli spiego tutto ciò che so di queste cose della possessione demonica e sfortunatamente uno degli amici ha trovato a terra ehm un pezzettino rettangolare, un piccolissimo parallelepipedo di ciò che sembra essere quarzo rosa ma piccolo, veramente, la metà di un chicco di riso, è mattina presto. Ehm e questo piccolissimo pezzettino rosa significa che gli uomini che vedere le cose fuori dalla finestra e poi ti vengono a fare del male dentro casa, stanno arrivando anche in quella zona. Allora io inizio a raccontare la storia e dico che comunque tutto ciò che so perché l'ho già visto e che questa famosa cantante, tipo livello Spice Girls, ehm con questo attore, erano andati in questa vacanza, in questa casa di campagna però era successo una morte fra i loro amici, prima lì in una vacanza precedente o qualcosa del genere e l'avevano sotterrato, era morto. Questo uno dei loro amici, in precedenza. E loro l'avevano sotterrato, e tutto questo aveva fatto scatenare questi demoni, queste ombre, queste cose. Ehm io ne sto parlando con i miei amici. Poi sono in motorino, sto guidando sul lungomare. Ehm non è un lungomare di nessun posto che conosco è un mix di un po' tutto, ma è anche una cosa nuova che non ho mai visto. Ehm, allora guido con il motorino, parcheggio, ci sono tanti ombrelloni e c'è un ombrellone dove i miei genitori sono già arrivati. Allora io, dopo aver guidato un po', li raggiungo, sono lì ehm dopo dico che vado a farmi il bagno. Loro mi avvertono che è pericoloso e io mi faccio strada tra i tanti ombrelloni, c'è la sabbia, poi continua per un po' con l'acqua sopra, ma per pochissimo tempo, perché subito ci sono gli scogli, veramente quattro passi. Allora io sto in acqua, l'acqua è piacevole. Ehm, per qualche motivo non mi sento felice in quel momento e allora penso di voler salire sugli scogli. Ehm poi però penso: "No, i miei genitori sanno che non sono felice in questo momento e se salgo sugli scogli pensano che magari voglio tuffare e far male". Quindi io mi sono avvicinata agli scogli, ma alla fine non ci sono andata più. Allora procedo ehm guardando verso il mare, verso la mia sinistra ehm quindi cammino un po' e in quel momento eh, camminando un po' verso una parte, dopo che ho superato gli scogli, la parte prima degli scogli di sabbia è normale, ma la parte dopo è come se fossero sabbie mobili che sia diventa più profonda l'acqua, ma sia si incastrano i piedi nella sabbia. E allora io per sbaglio metto un piede lì, inizio un po' a sentirmi che sto andando verso il basso, che affogo ehm però fortunatamente mi bastano veramente due bracciate e torno dalla parte normale. Esco dall'acqua, mi guardo in giro, sono indignata. Com'è possibile per la sicurezza di tutte le persone che sono sulla spiaggia? Che ne sono tantissime, cioè io a perdita d'occhio vedo un ombrellone attaccato vicino all'altro per cinque, sei file, finché veramente non non riesco più a vederne. I bordi degli ombrelloni si toccano, veramente. Ehm, quindi io sono indignata, mi guardo a destra e a sinistra, ho paura per le altre persone che stanno lì. C'è una famiglia indiana che sta facendo il bagno eh allora uno dei bambini rischia di andare da quella parte, si vede che per un attimo proprio ha un problema e poi io sono spaventata. Com'è possibile che sia accettabile che ci siano alle sabbie mobili? Ehm subito i genitori lo prendono e niente, si risolve così, ma io rimango lì, in piedi come una scema, veramente arrabbiata. Allora dico: "Ah pazienza, andiamo a prendere qualcosa". Torno all'ombrellone con i miei e ci dirigiamo verso uhm gli stabilimenti. In pratica gli ombrelloni sono tutti attaccati l'un l'altro: sei, sette file sulla spiaggia. Lo stabilimento ha un ingresso che è largo tutte e sei le file e continua per molto tempo. Quindi noi entriamo lì e ci dirigiamo vogliamo prendere un gelato, qualcosa di simile ehm camminando ci sono vari stand all'interno dello stabilimento. Lo stabilimento di questo legno scuro ed è molto grande, è lungo sei file di ombrelloni, alto normale e continua per molto tempo e uno si deve, insomma, può girare tra vari banconi, vari negozi stessi dentro a questo stabilimento. Quindi, andando verso quello del gelato incontro uno dei videogiochi, e ci sono tantissime schede SD a terra ehm e alcune sono ad esempio videogiochi, alcune sono dei Pokémon, quindi sono a terra. Non sono di nessuno, non mi stanno guardando le persone dello stand, quindi le prendo me le porto via e mamma si gira verso di me, mi guarda, mi dice: "Mah, fai quello che vuoi". Ehm guardo ancora quelle persone che sono dello stand, non m'hanno visto, quindi io mi porto via una scheda più grande e una scheda più piccola che stavano a terra, proprio abbandonate. Ehm superati un bancone degli alcolici, superato qualche altro bancone. Sono dentro casa mia, ci sono i miei genitori. Ehm i miei genitori mi stanno chiedendo di comunque fare le valigie, perché se questa casa dovesse diventare non più un posto sicuro dovremmo andare in un altro posto sicuro. Quindi io vedo tra i miei vestiti, ci sono dei guanti, ci sono molte cose che non sono vestiti da portare via, quindi, dopo quello che sembrava un'eternità, riesco a mettere delle cose in una busta, in una valigia. Ehm il problema principale sono le finestre, perché uhm sembrano essere in grado di poter rompere le finestre ehm beh, una volta entrati dentro casa ti fanno del male. Ehm allora io ero in camera mia, mi avvicino di nuovo verso la cucina, ci sono i miei gli dico: "Va bene, ho fatto con la valigia". Torno verso camera mia e guardo verso la finestra. C'è un ragazzo con i capelli neri lì, io sono spaventatissima. Finché non lo riconosco, è un mio amico. Allora gli dico: "Disgraziato, cosa fai lì? Mi hai fatto prendere un colpo!" e m'ha detto: "Lo faccio entrare?" oppure "Entra lui da solo?", una cosa un po' spaventosa. Ehm tipo che si è teletrasportato. E allora entra e mi dice: "Avevo bisogno di un posto sicuro dove stare. Non ho nessuno, perché..."... uhm, insomma, qualcosa è successo ai suoi. Ehm allora lo faccio entrare, lo porto in cucina con i miei ehm e allora stiamo lì, stiamo tutti insieme, stiamo ascoltando, siamo seduti al tavolo della cucina, quindi siamo in quattro e stiamo ascoltando i rumori ehm si sentono i rumori dell'appartamento sopra il mio. Ehm sembra essere una giornata di pioggia ehm e i rumori sopra sono finestre che si rompe. Rumori di uccisione e la mia vicina che urla e finito lì. E poi per qualche motivo questi demoni sembrano essere così potenti che hanno fatto completamente sparire tutti i muri del nostro appartamento sopra perché il segno che stavano venendo per noi era il fatto che tutto il muro inizia a essere zuppo di acqua perché piove. Il soffitto, tutti i muri come se fossero di cartongesso e inizia a scendere l'acqua. Quindi noi ci guardiamo negli occhi, abbiamo tutti le mani giunte in preghiera e sappiamo cosa sta per venire dopo. Stavo con amici e cercavamo comunque tutti di pregare e ci sembrava che meglio pregavamo, meno i demoni venissero da noi. Il posto era abbastanza buio, aveva poche finestre, ma ce l'aveva comunque. Ehm noi pregavamo e era difficile, io cercavo di recitare il padre nostro e non mi veniva assolutamente. Mi venivano le parole sbagliate e quindi pensavo fosse colpa mia che stessero arrivando i demoni.
Source & context
A deidentified Italian dream report from the public main-study dataset for Individual traits and experiences predict the content of dreams. The original researchers cleaned the transcript and replaced identifying details; their published text and bracket markers are preserved. This is a research report, not a Synastry community submission or a count of distinct people.
Valentina Elce, Giulio Bernardi and Giacomo Handjaras (2026), data release for Individual traits and experiences predict the content of dreams, Zenodo DOI 10.5281/zenodo.15230218, CC BY 4.0; anonymous participant dream report. Dataset creators are not the dreamers.
No individual dream date is supplied in this publication projection. The source release year is not a dream date.
CC BY 4.0 applies to the original authors’ public data release. The study records written consent and deidentification. Dataset creators receive attribution, separate from the unnamed dreamer. Original released text is preserved; the story title and navigation themes are editorial additions.
Source locator and text provenance
derivatives/dataset1_dream_table_v20240430.mat, MATLAB table row 728 (one-based), field txt_cleaned; MCOS string index 727
The original text and redactions are preserved. The page title is an editorial navigation label.
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Content notes
- Dream anxiety or peril
- Non graphic dream violence
- Dream loss or death
- Non graphic blood
Connections in the Loom
Titles, theme labels, illustrations and map connections are editorial navigation aids. They are separate from the account’s words and do not establish connections between real people.