Published research sleep report · Italian · original text
A cancelled fishing trip leads to supermarket confusion and a locked stone passage
Anonymous research participant
Individual traits and experiences predict the content of dreams — public main-study data (2026) · derivatives/dataset1_dream_table_v20240430.mat, MATLAB table row 736 (one-based), field txt_cleaned; MCOS string index 735
A [PLACE1] ci sono delle gite organizzate per andare a pescare da quelle parti, si raccoglievano molluschi sparsi in giro. Ehm questa spiaggia era una piccola striscia di sassi e ghiaia ehm da una parte c'era il mare e poi, non appena finiva questa striscia di ghiaia c'erano delle rocce altissime, come una parete di roccia. Sembrava quindi una spiaggia incastrata fra le rocce. Ehm allora questa è la prima volta che ci sono andata ed è bello e poi una seconda volta ci voglio andare ehm allora mi organizzo con i miei amici e arriviamo lì, io e un mio amico e non c'è nessuno. Allora, il mio amico entra in una chat Telegram che risulta essere quella della pesca, nota che tutti i messaggi che ci sono durano un tot di tempo e poi scompaiono e tra cui un messaggio di mia mamma che, in qualche maniera è entrata in quel gruppo e mi ha detto: "Qualcuno stia attento, qualcuno mi protegga". E quel messaggio l'ha letto solo l'amico mio e io ero triste perché non si era andato a pesca. Ehm uhm c'erano comunque dei messaggi in questo gruppo che dicevano: "Eh sì, oggi pesca cancellata, no non c'è più" ehm per maltempo, era solo un po' freddo. Ehm allora poi sono tornata a casa mia e ho tipo litigato con mamma e abbiamo alzato la voce tutte e due e io ora dicevo: "Non puoi entrare su quella chat!". Non ero particolarmente arrabbiata per il messaggio. Ehm lei mi risponde: "Ma io mi preoccupo per te!". "Ma non ci puoi entrare su quella!". "E perché non ci posso entrare?". "Perché su quella chat ti possono hackerare!". Io ero veramente convinta di questa cosa, ero proprio arrabbiata che non mi voleva ascoltare. E lei mi dice: "Non mi importa!" ehm e finisce lì. Ehm dopo di che andiamo al supermercato insieme uhm e c'è il reparto pesce con la striscia quella "non oltrepassare" e un ragazzo qualsiasi davanti che ricorda alle persone di non oltrepassare che è molto divertente perché dietro c'è una grossa pila di pesce non congelato. Ehm questo perché in precedenza i congelatori, quelli aperti per esporre il pesce lì, non funzionavano, tipo la luce sopra non era accesa e quindi adesso sono stati rimossi e tutto il pesce a terra. Ehm invece ce ne sono due di questi angoli pesce adiacenti. Uno funziona, però c'è pochissimo ghiaccio: ce n'è proprio poco ed è sull'alluminio. Non compriamo pesce e ci siamo avvicinati verso la panetteria e allora mamma mi chiede di scegliere un tipo di pane ed è molto difficile. È difficile perché ci sono delle varietà, ma non si riesce a capire quale è il nome di quale, quale è il prezzo di quale. Ehm a un certo punto noto che mamma ha lo scontrino in mano, come se avesse già pagato la spesa. Ehm allora la guardo e mi dice: "[NAME1], vai a imbustare". Io vado nel panico più totale perché abbiamo già imbustato. Abbiamo già pagato, non capisco. Quindi inizio a correre per tutte le casse dalla parte interna ehm per cercare di capire qual è la spesa di mia madre e non lo capisco. Allora esco, corro dalla parte esterna e ancora continuo a non capirla. Le casse sono tantissime ehm e ancora non riesco a capirlo. Ehm e sono messe in disposizione strana, iniziano con un semicerchio e poi continuano dritte e quindi ne sono una, due, tante e alla fine corsa avanti, corso indietro, era la cassa numero due. Ehm e c'è un vetro fra la fine della cassa e dove sto io e allora mamma ha raggiunto quella cassa e tutta tranquilla mi guarda, mi sorride, mi saluta. Ehm io sono molto arrabbiata che lei abbia lasciato tutta la spesa lì. E allora mi avvicino al vetro e sbatto le mani contro il vetro e appoggio la testa contro il vetro, con un'espressione arrabbiata la guardo attraverso il vetro e poi lascio stare e me ne vado via, sto camminando verso un altro negozio e sono un po' arrabbiata, sono un po' così. E mi raggiunge un'ex compagna delle superiori e mi si avvicina: "Ciao [NAME1], come va?", io: "tutto bene". E noto che comunque sto camminando tutta con la gobba, con le mani in tasca, l'espressione arrabbiata quindi le dico: "Ah sì, sono un po' stanca perché ieri ho fatto pesca. Sono andata a pescare". Ho mentito perché volevo farmi bella. Ehm allora per qualche motivo rientriamo nel supermercato, verso la panetteria. Mamma dice: "Oh dai vieni qua, ricordati, devi scegliere qualcosa da mangiare". Allora io dico: "Ah vabbè, scusami, ciao" a questa compagna e mi allontano felicemente. Ehm torno a questa dannata panetteria e uhm seleziono: "Va bene questo pezzo di pane qui" che è un pezzo allungato che si chiama qualcosa simile a ciabatta ma non è esattamente quello e assomiglia più a un panzerotto fritto. E una volta che l'ho detto: "Ah, ma quello è solamente farcito", "no senta, no. Allora prendo questo pane piccolo" e questo pane piccolo sembrava delle popizze fritte, dei tondini, delle sferette. E quindi prendo due di questi perché non riuscivo a capire quale era il prezzo. Li ho guardati in esposizione e c'era scritto "passaporto italiano un euro e venti, più venti centesimi spiegato". Ehm cioè tipo pieghe tolte e io però non avevo veramente capito, quindi ho detto: "Vabbè, quelli là e via". Poi io e mamma siamo uscite dal supermercato, abbiamo preso la macchina, che è una Nissan Micra, carina. Ehm mamma guida, io mi siedo al posto del passeggero e ne parliamo. Quindi stiamo guidando, è tutto normale finché, invece che strade normali, si diventa in una strada a una sola corsia, senso unico, con degli altissimi muri, tipo dieci metri ehm di mattone che la circondano strettamente. Non così stretta che non ci si passa però è bassa. E sopra a questi muri ci sta una donna che sta annaffiando i fiori con il tubo ed è molto precisa ad annaffiare i fiori che sono dall'altra parte del muro ehm evidentemente non vuole bagnarci. È molto simpatica e però io le faccio cenno di schizzarci con l'acqua e allora lei lo fa. Ehm poi questa strada qui continua a diventare sempre più alti con i muri, la signora non si vede più, finché non arriviamo io e mamma davanti a una porta. Scendiamo dalla macchina, non abbiamo più la macchina, finita la macchina, niente più. Ehm allora siamo io e mamma ehm il tubo della signora che arriva fin laggiù poi però ritorna su da lei, quindi sta lì. Davanti a noi c'è una galleria alta tipo tre metri, normale, e larga quanto erano larghi questi muri ed è chiaramente umido ehm i muri sono non in mattone ma in pietra e siamo scesi io e mia mamma dalla macchina, ma entro solo io perché mamma era sparita, dovevamo semplicemente andare a casa attraversando questo posto. Questo posto ha varie porte arrugginite ehm strane, doppia anta ehm e allora entriamo entro, ho il telefono in mano. Vado dritta per un paio di passi, con poi direzione obbligata a sinistra e una volta sinistra ci sono tre scelte. Una diretta davanti a me e altre due sulla sinistra ulteriormente, allora io non mi ricordo qual è quella che scegliamo di solito io e mamma. Provo ad andare su una di queste tre, non ci riesco, è chiusa la porta. Allora decido di chiamare mamma, sono in una stretta umida, buia galleria e il telefono non prende, quindi decido di dirigermi nuovamente verso l'ingresso e ovviamente è sbarrato da una porta di metallo arrugginita. Io in quel momento mi sento molto spaventata ma in quel momento non sono più io. Il bambino, la persona che sta lì è un bambino e questo bambino è a metà tra quello con i capelli verdi Deku di My Hero Academia e un personaggio di uhm Attack on Titan ed è disegnato con uno stile che è fra i due, è simile ai due. E allora questo bimbo piange e si sentono i passi e la madre lo viene subito a prendere. Escono da questa galleria e si siedono poco fuori, sul marciapiede. Lo scenario è cambiato, sono delle belle case tutte bianche, tutto stile un po' vecchio e loro sono seduti lì sul marciapiede. La madre è una donna, a metà tra la madre di questo Deku di My Hero Academia, quindi ha i capelli verdi anche lei, però assomiglia anche a un personaggio donna di sempre Attack on Titan. E sono entrambi disegnati, sono entrambi anime. Ehm allora la madre inizia a consolare il figlio che è spaventato ehm sembra che sia rimasta la dinamica che la madre ha mandato un messaggio sul telefono, sulla chat dove c'era anche un figlio, quindi la stessa cosa che è successa a me prima. Ehm il figlio guarda la madre, con gli occhi che sono delle stelle verdi, tutte intricate, disegnate con riflessi bianchi ovunque, quindi proprio delle stelle che brillano in questi occhi e dice qualcosa tipo: "Wow mamma, mi potresti fare una sorpresa su Zoom o una sorpresa su YouTube, ma non potrai mai farmi una sorpresa all'inferno!" e muore. E quindi questo figlio qua è morto fra le braccia della madre e la madre è sotto shock. Sta visibilmente tremando e a questo punto diventa quasi un freeze frame, nel senso per un attimo l'animazione si ferma e esce un tizio dalla parte destra di quello che adesso è uno schermo perché si è appena bloccata l'animazione e con una voce stupida, dice tipo: "Ma cosa sta succedendo?!" come il Gabibbo e poi l'animazione riprende e la madre, sempre tutto disegnato, diventa grigia in viso, perde il colore e si sente che sta per tirare un urlo assurdo.
Source & context
A deidentified Italian dream report from the public main-study dataset for Individual traits and experiences predict the content of dreams. The original researchers cleaned the transcript and replaced identifying details; their published text and bracket markers are preserved. This is a research report, not a Synastry community submission or a count of distinct people.
Valentina Elce, Giulio Bernardi and Giacomo Handjaras (2026), data release for Individual traits and experiences predict the content of dreams, Zenodo DOI 10.5281/zenodo.15230218, CC BY 4.0; anonymous participant dream report. Dataset creators are not the dreamers.
No individual dream date is supplied in this publication projection. The source release year is not a dream date.
CC BY 4.0 applies to the original authors’ public data release. The study records written consent and deidentification. Dataset creators receive attribution, separate from the unnamed dreamer. Original released text is preserved; the story title and navigation themes are editorial additions.
Source locator and text provenance
derivatives/dataset1_dream_table_v20240430.mat, MATLAB table row 736 (one-based), field txt_cleaned; MCOS string index 735
The original text and redactions are preserved. The page title is an editorial navigation label.
Exact released txt_cleaned string decoded from the public MATLAB MCOS UTF-16LE string array. Source researchers verified transcripts, redacted identifying names/places, pruned commentary and false starts/repetitions, normalized punctuation/spelling/regionalisms and spelled out numbers. No local prose edits, translation, trimming or new redaction; all released whitespace and [NAME]/[PLACE]/[INSTITUTION]/[MISS] markers retained.
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Content notes
- Dream anxiety or peril
- Dream loss or death
Connections in the Loom
Titles, theme labels, illustrations and map connections are editorial navigation aids. They are separate from the account’s words and do not establish connections between real people.