Published research sleep report · Italian · original text
A calm night journey across a vast plateau with my family
Anonymous research participant
Individual traits and experiences predict the content of dreams — public main-study data (2026) · derivatives/dataset1_dream_table_v20240430.mat, MATLAB table row 1007 (one-based), field txt_cleaned; MCOS string index 1006
Un viaggio di notte su una Jeep, io con la mia famiglia, cioè con mia moglie, i miei figli. Però percepivo più le loro presenze che vederli, era tutto molto offuscato. Percepivo i rumori della Jeep su uno sterrato, in un posto fuori dalla città, come da delle strade di un altopiano in montagna, si sentiva che c'era tantissimo spazio intorno. Quindi non pareti di montagna, ma una spianata grandissima di notte, con i fari che illuminavano appena, non riuscivo a capire se fossi io a guidare oppure qualcun altro, però ero tranquillo. Cioè un senso di pacata avventura in sicurezza. Andavamo a fare qualcosa che riguarda il passato, qualcosa che non facevo da tanto tempo. Una collega di [PLACE1] mi ha chiesto di tornare a fare qualcosa che non facevo da un sacco di tempo, qualcosa di pratico, qualcosa di lavoro. E questo viaggio riguardava un po' questo ritorno sul luogo del delitto, che era un po' come tornare in un luogo che è stato cancellato quasi dalla mente, che è stato messo in un cassetto. E questo viaggio nella notte, in questo spazio gigantesco, come appunto un deserto, un altopiano però buio. Posto grande, perché è pieno di cose, vasto, cioè dove però non puoi vedere. Puoi vedere soltanto pochissimo, non c'è bisogno di orientarsi, poi, perché non ci sono strade, non ci sono ostacoli. Per questo era un'avventura pacata, sicura, perché non c'è la sensazione di pericolo di andare a sbattere contro qualcosa. La mia famiglia tranquilla, io tranquillo per la mia famiglia. Viaggiare verso un luogo e dentro un luogo già battuto, ma di cui non riesci più a vedere i dettagli, percepisci solo la presenza. Era come tornare in qualcosa che ho fatto tanti anni fa con la mia famiglia, come portarli con me nella mia mente.
Source & context
A deidentified Italian dream report from the public main-study dataset for Individual traits and experiences predict the content of dreams. The original researchers cleaned the transcript and replaced identifying details; their published text and bracket markers are preserved. This is a research report, not a Synastry community submission or a count of distinct people.
Valentina Elce, Giulio Bernardi and Giacomo Handjaras (2026), data release for Individual traits and experiences predict the content of dreams, Zenodo DOI 10.5281/zenodo.15230218, CC BY 4.0; anonymous participant dream report. Dataset creators are not the dreamers.
No individual dream date is supplied in this publication projection. The source release year is not a dream date.
CC BY 4.0 applies to the original authors’ public data release. The study records written consent and deidentification. Dataset creators receive attribution, separate from the unnamed dreamer. Original released text is preserved; the story title and navigation themes are editorial additions.
Source locator and text provenance
derivatives/dataset1_dream_table_v20240430.mat, MATLAB table row 1007 (one-based), field txt_cleaned; MCOS string index 1006
The original text and redactions are preserved. The page title is an editorial navigation label.
Exact released txt_cleaned string decoded from the public MATLAB MCOS UTF-16LE string array. Source researchers verified transcripts, redacted identifying names/places, pruned commentary and false starts/repetitions, normalized punctuation/spelling/regionalisms and spelled out numbers. No local prose edits, translation, trimming or new redaction; all released whitespace and [NAME]/[PLACE]/[INSTITUTION]/[MISS] markers retained.
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