Published research sleep report · Italian · original text

Radio songs reveal friendships before a parking notice becomes a job offer

Anonymous research participant

Individual traits and experiences predict the content of dreams — public main-study data (2026) · derivatives/dataset1_dream_table_v20240430.mat, MATLAB table row 1189 (one-based), field txt_cleaned; MCOS string index 1188

Ero in un periodo festivo, tipo come potrebbe essere il ponte dell'Immacolata. E per dire il sette sera, quindi, la sera prefestiva, io e il mio ragazzo [NAME1] andavamo in un bar, tipo rooftop, molto figo, per incontrare degli amici, per salutarli prima di questa festa. E ne incontriamo prima un paio al tavolo, e però l'atmosfera è molto frettolosa, cioè loro hanno fretta di andare perché sono in ritardo e quindi, insomma, è tutto molto così, molto frettoloso. E poi arrivano un altro paio di amici, anche loro super di fretta e oltre a essere arrivati in ritardo, devono andare via. Presso quindi questo bar, beviamo qualcosa, brindiamo molto velocemente e poi iniziamo a salutarci. E compaiono anche altre persone, tra cui il nostro compagno di dottorato del trentottesimo ciclo. E io per salutarlo, lo abbraccio, lo bacio, cioè gli do delle effusioni. E tutti mi guardano strano, tipo come per dire "ma cosa stai facendo? Che c'è [NAME1]" ... Ehm ... però sembra tutto normale per me e [NAME1] è con questo amico qua. E siamo in un altro posto per salutare evidentemente altri amici e io e [NAME1] andiamo appunto in questo pub, un pub molto figo. Entriamo e ci accorgiamo che non siamo più solo noi due, ma siamo un gruppo di otto sette otto persone. Quindi chiediamo a chi ci accoglie nel pub di di darci un tavolo per otto persone, e lei dice: "Cavolo,, proprio otto persone, quanta gente". E poi ci dava un tavolo e si capisce che in realtà questo tavolo lo stavano prima preparando per mettere una cassa per la musica, per sopperire al fatto che non posso mettere questa cassa per la musica sul nostro tavolo, perché lo hanno dato a noi, perché eravamo in tanti. E danno a ciascuno di noi una radio. E non si sa come mai, ehm ... io avevo davanti una mia amica [NAME2] e quella persona accanto a [NAME2] le dice: "Prova a cambiare stazioni radio che ... ehm ... riesci a capire chi sono i tuoi amici". E lei prova a cambiare stazione radio con la rotellina, perché sono radio vecchie. E non riesco a beccare nessuna stazione, allora io voglio provare a fare la stessa cosa per vedere quanti amici ho, chi sono i miei amici e inizio a girare la rotella e inizio a beccare delle stazioni, quindi iniziano a sentirsi delle canzoni e io sono super gasata perché ogni canzone mi ricorda magari un mio amico, quindi sono super felice. E allora un'altra persona seduta al mio tavolo inizia a smanettare un po' con la sua radio, che in realtà però non era una radio, ma è una playstation, tipo una playstation quattro, e ovviamente quindi non funziona e però continua a dire: "No, adesso chiamo la cameriera, mi faccio aiutare e vedrete che riusciamo a sentire Spotify dalla playstation, così ognuno può mettere le sue canzoni a turno". Sottolineando quindi il fatto che io stavo monopolizzando la sera con le mie stazioni radio. Quindi poi chiama la cameriera, si fa aiutare con dei cavi e la playstation quattro, che magicamente diventa un'amplificatore di Spotify e iniziamo ad ascoltare la musica, così. Ma io sono un sacco contrariata dalla cosa, perché volevo continuare a fare il mio gioco. E a un certo punto, poi io, [NAME2] e un'altra ragazza ci alziamo dal tavolo per andare al cinema. E andiamo al cinema, vediamo questo film e poi facciamo la strada per ritornare al pub e mentre facciamo la strada e continuiamo a commentare quanto era figo l'attore, quanto era figa l'attrice, la loro storia d'amore, "ma che fighi erano insieme" bla bla ... torniamo al pub. E io ho un attimo di panico, perché guardo dritto davanti a me e mi sembra tipo che il pub abbia chiuso, e quindi inizio a dire: "No, ragazze, cazzo ... e si è chiuso il pub. Abbiamo fatto tardi, non ci hanno avvertito, ma dove saranno andati?". Poi giro lo sguardo sulla mia destra e mi rendo conto che in realtà stavo semplicemente guardando l'ingresso sbagliato del pub. In un certo senso, come se stessi guardando il cortile non illuminato del pub, e poi giro lo sguardo e guardo effettivamente l'ingresso del pub, che è illuminato. Tutto a posto. Sono ancora lì le altre persone. Quindi entriamo, ci congiungiamo con loro. È la mattina successiva: io sono a casa mia con mia mamma, ma in realtà non siamo a casa nostra, ma siamo nella casa dei genitori di [NAME1]. E stiamo guardando poi dalla finestra la mia macchina che è nel parcheggio, e che sta davanti alla casa dei genitori di [NAME1] che è vicino a casa nostra. Era uno spiazzo ancora più grande, c'erano ancora più negozi e la mia macchina era parcheggiata in una parte davanti a un negozio. Mia mamma viene da me e mi porta un un foglietto e mi dice: "Guarda dove ho parcheggiato la macchina ed è messa davanti al negozio. Mannaggia a queste restrizioni, ti hanno dato la multa". Io sono super preoccupata e incazzata perché dico non è possibile, ne ho appena presa una pochissimo tempo fa e tra l'altro abbiamo continuato a dire che "è una multa super salata, vedrai che che ti hanno caricato un sacco di soldi". E quindi io apro la multa, che in realtà non è una multa tradizionale, cioè è in una busta chiusa che tu devi aprire per leggere il foglio che c'è dentro, ma è una sorta di foglietto di cartoncino piegato e chiuso con una striscia di cartoncino zigrinata, così da strappare per aprire il cartoncino. E però mia mamma e anche io avevo dato per scontato che fosse una multa, perché sul retro c'era scritto "iban intestatario" e davanti c'era qualcosa di relativo ai parcheggi, a una banca. E in realtà poi su questo cartoncino, mi rendo conto che non è una multa, ma è una proposta di lavoro per lavorare in questa banca, per controllare tipo le multe nei parcheggi, per assurdo. E quindi sono super sollevata, cioè mi sembra tipo paradossale la situazione. Infatti, chiamo mamma e le dico:"Mamma, non è una multa! È una proposta di lavoro".

Source & context

A deidentified Italian dream report from the public main-study dataset for Individual traits and experiences predict the content of dreams. The original researchers cleaned the transcript and replaced identifying details; their published text and bracket markers are preserved. This is a research report, not a Synastry community submission or a count of distinct people.

Valentina Elce, Giulio Bernardi and Giacomo Handjaras (2026), data release for Individual traits and experiences predict the content of dreams, Zenodo DOI 10.5281/zenodo.15230218, CC BY 4.0; anonymous participant dream report. Dataset creators are not the dreamers.

No individual dream date is supplied in this publication projection. The source release year is not a dream date.

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CC-BY-4.0 ↗

CC BY 4.0 applies to the original authors’ public data release. The study records written consent and deidentification. Dataset creators receive attribution, separate from the unnamed dreamer. Original released text is preserved; the story title and navigation themes are editorial additions.

Source locator and text provenance

derivatives/dataset1_dream_table_v20240430.mat, MATLAB table row 1189 (one-based), field txt_cleaned; MCOS string index 1188

The original text and redactions are preserved. The page title is an editorial navigation label.

Exact released txt_cleaned string decoded from the public MATLAB MCOS UTF-16LE string array. Source researchers verified transcripts, redacted identifying names/places, pruned commentary and false starts/repetitions, normalized punctuation/spelling/regionalisms and spelled out numbers. No local prose edits, translation, trimming or new redaction; all released whitespace and [NAME]/[PLACE]/[INSTITUTION]/[MISS] markers retained.

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Content notes
  • Alcohol reference
  • Social tension
  • Strong language

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