Published research sleep report · Italian · original text

Winning the Motorcycle Challenge, Becoming a Vampire

Anonymous research participant

Individual traits and experiences predict the content of dreams — public main-study data (2026) · derivatives/dataset1_dream_table_v20240430.mat, MATLAB table row 1294 (one-based), field txt_cleaned; MCOS string index 1293

Eravamo io e il mio fidanzato che stavamo passeggiando in un borgo, una città medievale, sembrava tanto un incrocio tra [PLACE1], [PLACE2] e aveva anche qualcosa di [PLACE3]. In realtà, stavamo passeggiando in questa strada che era abbastanza stretta con due marciapiedi, ma noi passeggiavamo in mezzo alla strada perché tanto era chiusa al traffico. Stavamo camminando in direzione Nord fino al momento in cui arriviamo in una piazza, sempre chiusa dal traffico. Per il traffico delle macchine potevano passarci moto, motorini, monopattini, eccetera. Una piazza che comunque non era grandissima. Era abbastanza chiusa da palazzi e al centro della piazza c'era una zona verde, uno spazio, c'è un marciapiede dove era stato fatto del verde con erba e degli alberi. Io se non ricordo male sembrava un tipo di cedri o comunque due pini molto grandi. Infatti, secondo me erano molto antichi. E mentre stavamo facendo il giro della piazza mano nella mano mi accorgo che c'è un evento proprio nel centro della piazzetta dove c'era una signora molto magra, capelli corti a caschetto che stava facendo tipo sfilare delle ragazze. Quindi io incuriosita mi avvicino. Insomma, con il mio ragazzo, per guardare meglio che cosa stava succedendo. E mentre eravamo lì che si guardava e c'era questa signora che stava dirigendo le cose, evidentemente pensava che le ragazze fossero delle incompetenti. Si gira e vede i me con un vestitino: il vestito era fatto con delle spalline larghe circa due tre centimetri, dalla parte del corpetto era, prendeva praticamente soltanto la parte del seno e non aveva uno scollo profondo. Era abbastanza dritto. Una volta sceso sotto il seno scendeva invece morbido con una gonna a ruota fino ai piedi. E mi fa: "Ecco te sei perfetta perché non provi a fare una sfilata insieme a noi?" e io lì per lì all'inizio ero un pochino titubante, no? Ma cioè non fa per me la sfilata. Non mi sento a mio agio. "No", insisto. E mentre diceva questo, dice. "Guarda, perché poi non è che devi solo sfilare, ma devi fare anche una sfida" e lì, insomma, diciamo inizia a diventare un pochino più interessante la cosa, perché sfilare proprio no, però la sfida insomma, mi interessava come attività di fatto: "ma di cosa si tratta?" "Eh, hai presente che cos'è la Sartiglia Sartigliedda" e ho detto sì". E lei fa: "ecco perfetto!" e chiama un altro signore lì credo, il responsabile sempre della sfilata. E lo chiama: "Vieni qui, vieni qui". Quindi lui viene e dice: "Ecco, guarda lei sarebbe perfetta per fare la parte della sartigliedda". "Ma sai andare in moto?" e ho fatto: "ma guarda, non sono mai stata in moto io. Cioè, solo da passeggero, ma mai a guidarla, quindi non so nemmeno come si usano le marce" e [NAME1], il mio ragazzo, cercava comunque di convincermi a venir via e io faccio:"no vabbè, dai vediamo di cosa si tratta" e mentre eravamo lì e lui va a prendere questa moto che è una Royal Enfield abbastanza grande e mi fa: "guarda, facciamo una cosa: io mi metto a sedere sul sedile di dietro, testa davanti ti do questa questa sciabola che tanto te sai benissimo come impugnare. Facciamo che io guido la moto, ti occupi soltanto di stare davanti e andare in direzione finché non hai [MISSING] la stella che devi centrare con la spada appunto." Infatti, praticamente la sfida era stata sostanzialmente era questa, praticamente una delle vie del del borgo, verrebbe cosparsa di sega e con la moto praticamente dovevamo dare gas fino al momento in cui non ci saremo avvicinati a questa stella di metallo sollevata in aria con al centro un foro e con con la sciabola dovevano far centro nel foro e staccare la stella dal filo, insomma, che la teneva. E quindi mi fanno fare questa prova, mi fanno vestire da schermo e mi mettono praticamente sopra questa moto Royal Enfield e solo che per farmi provare praticamente mi fanno fare il giro della piazza con la moto e mentre mentre sono li con la moto mi sento bucare il braccio. Faccio: "ma che fanno?" "no tranquilla è una cosa necessaria da fare" e ho fatto: "vabbè". Quindi facciamo, diciamo il test e riesco riesco a passarlo comunque, riesco a prendere la stella e quindi tutta soddisfatta vado da [NAME1] faccio: "hai visto? [NAME1] sono riuscito a farlo". "Eh sì, però c'è stato un problema" mi ha fatto: "Vero, infatti mi hanno bucato il braccio!" "quindi adesso diventerai un vampiro" ho fatto": "no? Cosa vuol dire?", "Ah no, no, ora vedrai, ora vedrai". Effettivamente mi veniva voglia di mordere delle persone per succhiargli il sangue, quindi praticamente diciamo salutiamo quelle lì della sfilata e loro si raccomandano di farsi trovare a un indirizzo, a una determinata ora della sera e io faccio: "va bene, va bene, ci vedremo più tardi". Quindi noi si stava camminando, si stava tornando verso sud e abbiamo iniziato a litigare su questa cosa de del buco al braccio. E gli faccio io: "ma che problemi c'hai? Cioè mi ameresti uguale anche se fossi un vampiro?" fa: "Eh no, non posso perché io i vampiri li ammazzo". Ho fatto: "Ma e sono io, non sono un vampiro!", insomma, a quel punto stava cercando di farmi cambiare idea perché in un modo o nell'altro lui sapeva come farmi ritornare. Però io comunque mi sentivo forte, mi sentivo ancora più veloce, non me la sentivo di tornare indietro nella parte umana. Comunque, dicevo, ci sarà un modo comunque per essere il vampiro, non fare male alle persone. E lui però voleva trasformarmi ad ogni costo in umano. E quindi mentre si camminava verso sud mi scoccio di questa situazione e cerco di divincolarmi dalla presa di [NAME1]e di scappare. E infatti sono molto più veloce e corro via. E però vedo che comunque mi sta inseguendo comunque e io cerco di nascondermi da qualche parte, solo che sono in questo posto dove non ci sono posti effettivi per nascondersi. Fino al momento in cui non arrivo in una zona che sembra essere [PLACE4] e mi ricordo che lì ci abita un mio amico [NAME2] e quindi vado di rincorsa a casa sua. Faccio: "Guarda [NAME2] bisogno di asilo. Mi sto nascondendo da [NAME1], lui non mi deve trovare assolutamente" sì, sì, non ci sono problemi, guarda, ti apro la casina qui accanto che di solito affitto. C'è anche la piscina, ti metti lì col mio cane. Insomma, stai tranquilla, se vuoi c'è". Ci sono anche dei costumi e quindi praticamente con il costume sto lì in piscina. Tranquilla fino al momento che dico: "vabbè, ora devo andare, devo tornare a casa, provo a lasciarti". E quindi diciamo, mi rivesto inizio a ributtarmi nelle viette e però vedo che [NAME1] mi sta ancora seguendo, cioè mi sta baccagliando e ha trovato [NAME3]. Forse allora scappo nuovamente, cerco di nuovo di tornare a casa di [NAME2], dove però questa volta non risponde nessuno al campanello e quindi cerco di infilarmi in qualche stradina nel bosco dietro casa sua. E tra l'altro, mentre sono lì, nascosta su un albero, sento che nel borgo vicino c'è qualcuno che sta dando indicazione su dove mi avesse vista a [NAME1], che nel frattempo si sta avvicinando e io continuo a scappare fra bosco e questi borghetti medievali, quindi nei dintorni, fino al momento in cui mi sveglio.

Source & context

A deidentified Italian dream report from the public main-study dataset for Individual traits and experiences predict the content of dreams. The original researchers cleaned the transcript and replaced identifying details; their published text and bracket markers are preserved. This is a research report, not a Synastry community submission or a count of distinct people.

Valentina Elce, Giulio Bernardi and Giacomo Handjaras (2026), data release for Individual traits and experiences predict the content of dreams, Zenodo DOI 10.5281/zenodo.15230218, CC BY 4.0; anonymous participant dream report. Dataset creators are not the dreamers.

No individual dream date is supplied in this publication projection. The source release year is not a dream date.

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CC-BY-4.0 ↗

CC BY 4.0 applies to the original authors’ public data release. The study records written consent and deidentification. Dataset creators receive attribution, separate from the unnamed dreamer. Original released text is preserved; the story title and navigation themes are editorial additions.

Source locator and text provenance

derivatives/dataset1_dream_table_v20240430.mat, MATLAB table row 1294 (one-based), field txt_cleaned; MCOS string index 1293

The original text and redactions are preserved. The page title is an editorial navigation label.

Exact released txt_cleaned string decoded from the public MATLAB MCOS UTF-16LE string array. Source researchers verified transcripts, redacted identifying names/places, pruned commentary and false starts/repetitions, normalized punctuation/spelling/regionalisms and spelled out numbers. No local prose edits, translation, trimming or new redaction; all released whitespace and [NAME]/[PLACE]/[INSTITUTION]/[MISS] markers retained.

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Content notes
  • Dream anxiety or peril
  • Romantic context
  • Non graphic dream injury
  • Source transcription gap

Connections in the Loom

Titles, theme labels, illustrations and map connections are editorial navigation aids. They are separate from the account’s words and do not establish connections between real people.