Published research sleep report · Italian · original text

Teaching Castle History Through a Phone Screen

Anonymous research participant

Individual traits and experiences predict the content of dreams — public main-study data (2026) · derivatives/dataset1_dream_table_v20240430.mat, MATLAB table row 1412 (one-based), field txt_cleaned; MCOS string index 1411

Ero un insegnante in una scuola americana, dove praticamente insegnavo prima di fare il dottorato. E avevo una classe di tipo cinquanta alunni. E avevo dei miei colleghi coetanei che mi facessero da assistenti. E dovevo spiegare come fossero fatti i castelli. Mi ritrovavo all'improvviso in questa classe, anche fisicamente. Siccome la nostra classe era all'interno di un castello, di un borgo, decidevo invece di sgolarmi e spiegare in classe, decidevo di portarli un attimo a vedere di che cosa si stava trattando. Soprattutto, volevo far capire che cosa fosse un fossato che corre attorno, appunto, alla sagoma del castello, al di fuori delle mura. E quindi iniziavamo a uscire. Ci ritrovavamo al di fuori del cartello e, a un certo punto, scendendo la collina su cui era posto il castello, mi ritrovavo davanti a una vasca. Una vasca da bagno, in realtà, che però era posta su un piedistallo ad un'altezza molto rilevante. Io decidevo di fermare tutto il gruppo lì davanti a questa vasca, quindi li facevo sedere, tiravo fuori il cellulare da cui si apriva un'app. Tra l'altro, io dicevo anche il nome dell'app, del sito web. E in quest'app, tramite dei vari software, se io inquadravo questa vasca si poteva vedere cosa c'era nel passato. Quindi, praticamente, ci si apriva una ricostruzione in realtà virtuale di cosa effettivamente circondava quella vasca. Quella vasca era parte di un anfiteatro, in realtà. Quindi io invitavo tutti gli studenti a scaricare l'app e a guardare la vasca attraverso lo schermo del cellulare, inquadrando la vasca, così da poter vedere che cosa fosse, in realtà, quella vasca. Alcuni ragazzi non riuscivano a scaricare l'app, alcuni non riuscivano a usare. Quindi io mi assicuravo che tutti usassero e comunque vedessero. Mandavo alcuni colleghi verso alcuni studenti e dicevo: "Mi raccomando, assicuratevi che tutti stiano lavorando e stiano guardando". Purtroppo, ero circondato da colleghi idioti. Tra questi, una ragazza che era una cialtrona proprio. E questa ragazza, ovviamente, se ne fregava di dover fare le cose, aveva un approccio all'insegnamento molto superficiale. Parlava molto con gli studenti, dicendo: "Ah sì, ma io adesso me ne vado perché devo andare dal mio ragazzo, quindi adesso me ne vado". E io dicevo: "Guarda, evita di dire queste cose agli studenti". E lei faceva: "Sì, sì. Sì, sì". Come se fosse uno scarico di responsabilità. Poi la lezione praticamente finiva e ce ne andavamo. Io dicevo che praticamente la lezione era come se fosse durata otto ore, dalla mattina al pomeriggio. Sensazione non positiva, perché comunque c'erano tipo uno, due, tre ragazzi che mi ascoltavano, tutto il resto era proprio le classiche pecore americane. Le mandrie di studenti americani che vengono a [PLACE2], che insomma sono molto svogliati, vogliono fare le feste. Senso di stanchezza e di frustrazione.

Source & context

A deidentified Italian dream report from the public main-study dataset for Individual traits and experiences predict the content of dreams. The original researchers cleaned the transcript and replaced identifying details; their published text and bracket markers are preserved. This is a research report, not a Synastry community submission or a count of distinct people.

Valentina Elce, Giulio Bernardi and Giacomo Handjaras (2026), data release for Individual traits and experiences predict the content of dreams, Zenodo DOI 10.5281/zenodo.15230218, CC BY 4.0; anonymous participant dream report. Dataset creators are not the dreamers.

No individual dream date is supplied in this publication projection. The source release year is not a dream date.

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CC-BY-4.0 ↗

CC BY 4.0 applies to the original authors’ public data release. The study records written consent and deidentification. Dataset creators receive attribution, separate from the unnamed dreamer. Original released text is preserved; the story title and navigation themes are editorial additions.

Source locator and text provenance

derivatives/dataset1_dream_table_v20240430.mat, MATLAB table row 1412 (one-based), field txt_cleaned; MCOS string index 1411

The original text and redactions are preserved. The page title is an editorial navigation label.

Exact released txt_cleaned string decoded from the public MATLAB MCOS UTF-16LE string array. Source researchers verified transcripts, redacted identifying names/places, pruned commentary and false starts/repetitions, normalized punctuation/spelling/regionalisms and spelled out numbers. No local prose edits, translation, trimming or new redaction; all released whitespace and [NAME]/[PLACE]/[INSTITUTION]/[MISS] markers retained.

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Account text SHA-256
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Content notes
  • Derogatory language in dream

Connections in the Loom

Titles, theme labels, illustrations and map connections are editorial navigation aids. They are separate from the account’s words and do not establish connections between real people.