Published research sleep report · Italian · original text
Recording seaside dreams at relatives’ homes before examining old wedding photographs
Anonymous research participant
Individual traits and experiences predict the content of dreams — public main-study data (2026) · derivatives/dataset1_dream_table_v20240430.mat, MATLAB table row 172 (one-based), field txt_cleaned; MCOS string index 171
Stavo registrando alcuni pezzi di sogno, li stavo registrando ma non ero qui, ed era un'altra casa. Ero ospite dagli zii, era una casa che non era la loro, prima da uno zio che è a [PLACE1] poi da un altro zio che poteva essere o in [PLACE2] o [PLACE3] ma non era assolutamente la loro casa. Erano case diverse. Il primo zio ero lì perché ero malata. In realtà ero malata, ero in piedi e sarei potuta uscire il giorno dopo e pensavo che cosa avrei potuto regalargli per ringraziarlo di questa ospitalità. Poi in realtà ero in casa invece di un altro zio, c'era sua figlia cioè mia cugina per cui era chiaro che fosse casa di questo zio e lì appunto stavo registrando al registratore i sogni e me lo portavo dietro, me l'ero attaccato al collo e registravo mentre camminavo per casa e perciò c'erano le varie persone o zii, amici, gente che non conoscevo e c'era questa mia cugina che ogni tanto interveniva mentre io registravo e io cercavo di zittirla e di fargli capire che stavo registrando e non dovevo essere né disturbata né interrotta e registravo e raccontavo perciò il sogno che avevo fatto. Il sogno che avevo fatto ero a casa mia del mio ex marito, a casa, sì, a casa del mio ex marito, che non era ex e mi ero arrabbiata perché mi avevano detto che l'avevano visto con un'altra persona per cui mi stavo dicendo queste cose stavo pensando di venire via. Poi invece ero con mio figlio piccolo e prima veramente con i bambini di scuola al mare con la mia collega. Era una specie di terrazza abbiamo messo questi bambini seduti e il mare era sotto, era inverno, era freddo per cui guardavamo questo mare. Poi sono tornata in questo posto ma con mio figlio piccolo che a un certo punto, questo posto per arrivarci era raggiungibile da una strada in salita, in discesa, c'era acciottolato, c'era cemento e a un certo punto non voleva camminare allora si era sdraiato per terra e io l'ho trascinato dal cappuccio forse del giacchetto e a quel punto è diventato un gatto. Io l'ho preso in collo, e poi quando siamo arrivati a questa terrazza sul mare era ridiventato un bambino. Si è messo con gli altri bambini di scuola che erano lì a guardare il mare e questa mia collega in realtà era in acqua con un gruppo di bambini. E qui in inverno perciò era freddo però questi bambini hanno voluto fare il bagno per cui lei si era tuffata e ogni tanto andava giù con la testa perché non sapendo nuotare forse non toccava e tutte noi facevamo questa considerazione, era l'unica persona che non sapeva nuotare, era una persona che si era in realtà tuffata in mare. E però mi sembrava che non avessero freddo, cioè da loro sembrava che non fosse inverno ma che in realtà fosse proprio la stagione per farsi il bagno. Perciò io raccontavo tutti questi sogni al registratore e ero da questi zii, da questa cugina e andavo nelle varie stanze. A un certo punto sono entrata nella stanza di mia cugina dove appunto c'era lei e aveva delle foto del matrimonio di mio figlio, e io le ho chiesto come le aveva avute, dice "ma come, c'è un sito dove ci sono tutte queste foto, devi andare anche tu, te le facevi stampare" e poi aveva la foto del matrimonio dei miei nonni però con i miei nonni si stavano sposando ma c'era mia mamma che era la prima figlia per cui come se i miei nonni si fossero sposati dopo che mia mamma era nata. E una foto perciò piccola, in bianco e nero, e io la stavo guardando e dietro questa foto c'era scritto tutto un commento e non riuscivo a leggere questo commento perché stavo registrando, per cui mi sono presa questa foto in mano, ripromettendomi che appena finita la registrazione di leggerla, di chiedere spiegazioni e di guardarla. Poi in realtà ho finito questa registrazione e cioè ho finito di raccontare i sogni che avevo fatto.
Source & context
A deidentified Italian dream report from the public main-study dataset for Individual traits and experiences predict the content of dreams. The original researchers cleaned the transcript and replaced identifying details; their published text and bracket markers are preserved. This is a research report, not a Synastry community submission or a count of distinct people.
Valentina Elce, Giulio Bernardi and Giacomo Handjaras (2026), data release for Individual traits and experiences predict the content of dreams, Zenodo DOI 10.5281/zenodo.15230218, CC BY 4.0; anonymous participant dream report. Dataset creators are not the dreamers.
No individual dream date is supplied in this publication projection. The source release year is not a dream date.
CC BY 4.0 applies to the original authors’ public data release. The study records written consent and deidentification. Dataset creators receive attribution, separate from the unnamed dreamer. Original released text is preserved; the story title and navigation themes are editorial additions.
Source locator and text provenance
derivatives/dataset1_dream_table_v20240430.mat, MATLAB table row 172 (one-based), field txt_cleaned; MCOS string index 171
The original text and redactions are preserved. The page title is an editorial navigation label.
Exact released txt_cleaned string decoded from the public MATLAB MCOS UTF-16LE string array. Source researchers verified transcripts, redacted identifying names/places, pruned commentary and false starts/repetitions, normalized punctuation/spelling/regionalisms and spelled out numbers. No local prose edits, translation, trimming or new redaction; all released whitespace and [NAME]/[PLACE]/[INSTITUTION]/[MISS] markers retained.
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Content notes
- Dream anxiety or peril
- Romantic context
Connections in the Loom
Titles, theme labels, illustrations and map connections are editorial navigation aids. They are separate from the account’s words and do not establish connections between real people.